Inclusion on stage: l’inclusione è uno spettacolo

In Città un gruppo di 28 ragazzi da 7 Paesi dell’Unione Europea per un progetto sull’inclusione sociale tramite la musica, la fotografia ed il teatro.
Di seguito il link di un video-racconto.

Vogliamo condividere con la cittadinanza tutto l’entusiasmo dei 28 partecipanti al corso di formazione sull’uso delle arti performanti e dell’educazione non formale per l’inclusione sociale, svoltosi a Vasto dal 25 Maggio al 3 Giugno scorso nell’ambito del progetto “Inclusion” del programma europeo Ka1 Erasmus+.

Il corso era rivolto a docenti, animatori giovanili e volontari del settore Youth, sul tema dell’inclusione sociale e dell’integrazione interculturale; obiettivo del corso è stato il confronto con nuove prospettive di intervento resesi indispensabili dato il recente fenomeno migratorio e la situazione diffusa di disagio giovanile degli anni “post crisi”, fattori comuni a tutte le realtà europee che hanno innescato la necessità di società più attive ed inclusive.
Il progetto ha coinvolto sette diversi enti di 7 diversi Paesi Europei, chiamati a lavorare direttamente sulla formazione di animatori, educatori e volontari che nei centri giovanili, scuole, enti di formazione, centri di aggregazione, etc.., attraverso la formazione non formale ed informale, l’animazione socio-educativa, svolgono un ruolo di primaria importanza nell’arginare il fenomeno dell’emarginazione sociale.

Foto di gruppo con la bandiera dell’Unione Europea al termine dello spettacolo teatrale del 1° Giugno.

Dal 27 al 31 Maggio i partecipanti hanno lavorato in ben tre laboratori formativi su musica, fotografia e teatro sociale per acquisire nuove competenze educazionali, creative, relazionali e perfezionare le proprie conoscenze riguardo l’inclusione sociale grazie all’uso di strumenti utili e forme espressive elastiche per metterli nella condizione di poter replicare le iniziative nei vari contesti di riferimento, a contatto con giovani in condizioni di svantaggio, nonché in altri progetti.

Dopo questi cinque giorni di formazione hanno realizzato due diversi eventi pubblici nel quale hanno presentato i risultati del corso.

Il gruppo dei partecipanti in una visita turistico-culturale di Vasto.

Il 1 Giugno hanno promosso, presso l’auditorium della Fondazione Padre Mileno, uno spettacolo teatrale con lo stesso titolo del progetto, “Inclusion”, nel quale con la tecnica del teatro-forum (detto anche teatro dell’oprimido) hanno raccontato scene di ordinaria esclusione sociale e, riarrangiando un finale alternativo con il coinvolgimento diretto del pubblico, “risolto” la situazione di disagio e dimostrato come sia possibile quotidianamente trasformarle in occasioni di inclusione sociale.

Mentre il giorno successivo, il 2 Giugno, si è svolto il secondo evento di promozione dei risultati concreti del progetto mediante l’apertura di una mostra fotografica con sottofondo musicale creato dagli stessi youth workers; la mostra dal titolo “Oltre i confini”, si è svolta presso il cortile del Palazzo D’Avalos, ed è stato un esempio di messa in pratica un’attività di educazione non formale sull’inclusione con le arti performanti e, allo stesso tempo, di sensibilizzazione sul tema dell’inclusione.

L’ultimo giorno ed avviare la buona prassi di “dissemination” del progetto, come previsto dal progetto.