Make room for us, We are here!

L’Associazione LKL Onlus di Vasto è, insieme alla Scuola Nazionale dei Servizi di Perugia, Civil Society DialogueparLogo Tur_eutner del progetto “Make room for us, We are here” coordinato da İLGİDER organizzazione senza scopo di lucro con sede ad Ankara, Turchia. Tale proposta progettuale intende migliorare il dialogo all’interno della società civile al fine di contribuire a migliorare le competenze imprenditoriali delle ONG che lavorano con individui affetti da PDD e ASD.

I tre Partner collaboreranno ad un piano d’azione comune per aumentareAutismle opportunità lavorative di persone con PDD e ASD, attraverso analisi comparative e di buone pratiche. LKL Onlus, insieme alla Scuola Nazionale dei Servizi di Perugia e l’ente İLGİDER di Ankara coopereranno al fine di:

– modificare in positivo la percezione degli individui affetti da PDD e ASD e le loro famiglie circa la loro incapacità di lavorare
– incrementare la consapevolezza e la coscienza circa la responsabilità sociale delle imprese per ciò che concerne la possibilità di avvalersi di persone affette da PDD e ASD.

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TAXONOMY OF EDUCATIONAL OBJECTIVES : LA TASSONOMIA DEGLI OBIETTIVI EDUCATIVI DI BLOOM

Con il termine tassonomia (dalle parole greche taxis = ordine e nomos = regola) si intende sia la pratica classificatoria effettuata secondo una serie gerarchica, sia la scienza che si occupa dei modi di classificazione.
La classificazione tassonomica è la descrizione e la collocazione in ordine di importanza o di precedenza di entità appartenenti ad un sistema oggetto di analisi. Concetti, oggetti ed esseri viventi, eventi e luoghi possono dunque essere classificati seguendo uno schema tassonomico.

Una delle tassonomie più famose in ambito didattico è quella proposta da Benjamin Samuel Bloom e risale esattamente a ben sessant’anni fa.

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Nel 1956, infatti, viene pubblicato il primo volume della Tassonomia degli obiettivi educativi di Benjamin Samuel Bloom.

Si tratta dei risultati di una lunga e complessa indagine empirica condotta da Bloom e altri pedagogisti sull’operato di esaminatori e valutatori. L’opera di S. B. Bloom, B. S.; Engelhart, M. D.; Furst, E. J.; Hill, W. H.; Krathwohl, D. R. fu preceduta da una serie di conferenze tenutesi a Boston tra il 1945 e il 1953 e organizzate dalla Associazione Americana di Psicologia. Il procedimento adottato da Bloom e dai suoi collaboratori consistette nella raccolta e analisi di migliaia di giudizi formulate da operatori scolastici e commissioni esaminatrici, a partire da questi giudizi Bloom e il suo team cercarono di derivare le categorie più frequentemente utilizzate nella valutazione e le ordinarono secondo un sistema gerarchico costituiti da livelli disposti in ordine di crescente complessità: conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi, valutazione. Ciascun livello venne a sua volta suddiviso in ulteriori sottolivelli, per ogni livello e sottolivello individuato vennero forniti degli esempi.

Immaginando la tassonomia di Bloom come una piramide avremo quindi anche una rappresentazione che descrive come si sviluppi l’apprendimento a partire dal semplice verso performance più complesse, ogni livello costituisce il gradino di una ascesa verso forme di apprendimento sempre più sofisticate e si deve procedere un gradino per volta e dal basso verso l’alto, infatti:

  • prima di poter comprendere un concetto occorre conoscerlo
  • per poterlo applicare occorre averlo compreso
  • prima di analizzarlo dobbiamo essere in grado di applicarlo
  • per poterlo sintetizzare, dobbiamo averlo prima analizzato
  • infine, per poterlo valutare dobbiamo essere capaci di sintetizzarlo

Lo stesso Bloom fu il principale ispiratore di quell’approccio all’apprendimento conosciuto con il nome di “Mastery Learning“, tradotto letteralmente “Apprendimento per la Padronanza“, il cui scopo è garantire a tutti un livello minimo di successo nell’apprendimento creandone le condizioni favorevoli e adeguando procedure e tempi alle esigenze e caratteristiche di ogni studente. In tale prospettiva l’apprendimento mira a garantire la padronanza di “abilità e capacità” da parte degli studenti, quelle abilità di cui Bloom ha offerto un “sistema di classificazione” da lui pensato come oggettivo.

Proprio perché non si ispira in modo diretto e rigido a una teoria piuttosto che a un’altra, la tassonomia di Bloom possiede una certa autonomia rispetto al contesto culturale degli anni ’50 e ’60 e una validità che va oltre il momento storico in cui fu proposta. Il segreto del successo e della longevità della tassonomia di Bloom, si tratta del sistema tassonomico degli obiettivi educativi più diffuso e utilizzato in ambito educativo, deriva dal suo carattere empirico, dalla sua adattabilità a svariati contesti e dalla possibilità di poterlo utilizzare indipendentemente da alcuni dei suoi presupposti teorici, come è infatti accaduto con la Bloom’s Revised Taxonomy o tassonomia di Bloom riveduta e corretta e con la Bloom’s Digital Taxonomy o Tassonomia Digitale di Bloom.

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Allo scopo di realizzare una versione riveduta e corretta della tassonomia di Bloom nel 2001 viene pubblicato “A Taxonomy for Learning, Teaching and Assessing: a Revision of Bloom’s Taxonomy of Educational Objectives, si tratta del risultato di un lavoro di revisione della tradizionale tassonomia di Bloom condotto da un suo ex allievo Lorin Anderson e da David Krathwohl. Lo scopo dei due ricercatori era quello di aggiornare la tassonomia di Bloom per adeguarla alle mutate esigenze di docenti e studenti del XXI secolo, in particolare furono presi in considerazione i risultati della psicologia cognitiva, delle teorie del curricolo e della ricerca nel campo del testing e della valutazione.

La “BRT” o Tassonomia di Bloom riveduta e corretta o rivista, introduce modifiche che possono sembrare di poco conto ma che sono in realtà sostanziali, questi i principali cambiamenti intervenuti sul piano terminologico:

  • i verbi sostituiscono i sostantivi utilizzati da Bloom per indicare le categorie della sua tassonomia
  • la conoscenza – Knowledge, viene sostituita con la memorizzazione – Remembering, mentre la comprensione, indicata da Bloom con il termine “Comprehension“, viene indicata con “Undestending”
  • la valutazione passa dalla sommità della piramide al secondo posto
  • alla sintesi viene sostituita, in prima posizione, la creazione – Creating.

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Uno sguardo su Howard Gardner e la Teoria sulle Intelligenze Multiple

Nel discutere di un ambiente classe, siamo spesso guidati da una certa sensibilità, da valori ispiratori, da una visione di ciò che la scuola dovrebbe essere.
La ricerca pedagogica contemporanea, inoltre, ritiene che l’apprendimento non può essere spiegato ricorrendo ad un’unica teoria, poiché non tutto si apprende in forme uguali.
Nell’ambito di una nuova concezione dell’intelligenza, che rispetta le peculiarità del singolo individuo Howard Gardner, noto ricercatore di Harvard, insoddisfatto dalla ortodossa concezione dell’intelligenza come funzione quantificabile, ha dimostrato che mi chartla mente è formata da un certo numero di fattori relativamente indipendenti e che l’abilità in una certa area non è predittiva dell’abilità in un’altra.
A partire da ricerche su bambini dotati in una o più forme di arte e su adulti colpiti da ictus che avevano compromesso capacità specifiche lasciandone intatte altre, ha cercato e trovato una definizione migliore di intelligenza umana, ponendo l’accento sulla costruzione di prodotti e di valori cultuali, più che sul concetto standard di intelligenza logico-razionale, intesa come capacità di analisi, calcolo, comprensione dei nessi causa-effetto. A partire da più ampi criteri di osservazione e di misurazione dell’intelligenza, nel 1983 Gardner arriva a una sua definizione più ricca e complessa che include le ormai ben note abilità di quella che prende il nome dei teoria delle Intelligenze multiple.

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Parents School Project

LKL Onlus sta coadiuvando le attività di Polaris, partner italiano, nel progetto di Partenariato Strategico KA2 “Parents School“, per ciò che concerne la sperimentazione e l’applicazione di metodi innovativi e strategie per l’educazione / formazione dei caregivers informali che si occupano dell’educazione dei bambini in età prescolare.Screenshot 2016-04-07 18.07.51

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Educazione alla cittadinanza democratica e ai diritti umani (Education for Democratic Citizenship and Human Rights Education – EDC/HRE)

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L’Associazione LKL Onlus promuove un’ampia gamma di materiali didattici e per l’apprendimento creati dal dal Consiglio europeo, EDC/HR .

Esplora per esempio “Charter for All“, che spiega l’EDC/HRE in modo divertente e semplice, con una brochure, alcuni poster, una guida per gli educatori e animazioni in diverse lingue. Il pacchetto “Teaching Controversial Issues” ha lo scopo di supportare e promuovere l’insegnamento di tematiche controverse nelle scuole europee.

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Eventi e news

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 Corso di sensibilizzazione sulla Psicomotricità (II° edizione) Dopo il successo e l’ampia partecipazione all’edizione dello scorso anno (leggi articolo sulla stampa locale), parte a gennaio la seconda edizione del corso di sensibilizzazione sulla Psicomotricità; le iscrizioni sono aperte. Leggi il programma ed i costi qui.

 

 

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Doposcuola Specialistico Continua anche per l’anno scolastico 2014/2016 il doposcuola specialistico. Qui tutte le informazioni. Venite a trovarci per vedere la sede, vi aspettiamo!!

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