{:it}Programma della mobilità degli youth workers{:}{:en}Mobility of youth workers program{:}

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PROGRAMMA

Gli strumenti che si mettono a disposizione riguardano tre forme di espressione artistica selezionate per la loro capacità di esprimere e raccontare sé stessi: laboratorio di teatro sociale, di musica “oltre i confini” e di fotografia espressiva.

Tutti i partecipanti frequenteranno il laboratorio di teatro poiché non è richiesta alcuna propensione o base di conoscenza per mettersi alla prova. Inoltre, nella fase preparatoria, ciascun partecipante sceglierà, a seconda delle proprie inclinazioni e dei propri interessi, se partecipare al laboratorio musicale o al laboratorio fotografico, tenendo conto dei propri bisogni formativi e delle possibilità di replicare quanto messo in pratica durante la fase di realizzazione.

Vi saranno sessioni aperte, ovvero dei workshop di condivisione delle buone prassi, all’interno dei quali ciascun gruppo di partecipanti avrà a disposizione uno spazio della giornata in cui potrà esporre il frutto delle proprie ricerche o anche organizzare piccole attività e giochi per trasmettere agli altri le buone prassi sulle quali hanno svolto l’approfondimento. Ciascun gruppo infatti avrà svolto, nella fase del progetto antecedente al corso di formazione, una ricerca ed un’analisi delle buone prassi messe in atto dall’organizzazione di invio o nel proprio paese di riferimento, nell’ambito della fotografia, della musica o del teatro come mezzi per l’inclusione sociale, ma anche su tecniche ed espressioni di tipo diverso.

Al termine di ogni giornata di laboratori sono previsti momenti di verifica, una sorta di tavola rotonda all’interno della quale vi saranno momenti di riflessione sulle conoscenze e competenze acquisite in contesto non-formale, una sorta di tavola rotonda in cui i partecipanti potranno esprimere le loro esigenze di apprendimento di cui si terrà conto, ovviamente senza snaturare gli obiettivi e l’organizzazione del corso.

Al termine dell’intero percorso formativo una sessione in plenaria in cui verranno consegnate le certificazioni Youthpass e si definiranno strategie comuni per la disseminazione e la replica delle attività. Ogni gruppo avrà infatti scelto un laboratorio (o più) da riprodurre nella fase di follow-up e presenterà le proprie scelte al resto del gruppo.

Oltre alle tematiche proprie del presente progetto, i partecipanti acquisiranno ulteriori conoscenze e competenze sulle opportunità date dal Programma Erasmus+, sull’approccio e sull’apprendimento interculturale, sulle buone prassi adottate dagli altri partner nei differenti contesti coinvolti.

La formazione sarà così strutturata:

– Una parte introduttiva la quale è volta alla conoscenza dei partecipanti, alla presentazione del progetto e a evidenziare l’importanza degli strumenti di certificazione quale lo Youthpass. Saranno previste attività di socializzazione tra i partecipanti e ice-breaking activities.

– Il corso di formazione vero e proprio si articolerà sull’utilizzo di tre forme di espressione artistica per attività di inclusione sociale. I laboratori sono stati selezionati poiché hanno la caratteristica di essere potenziale veicolo dell’espressione degli individui, nella fattispecie dei giovani, e sono al contempo mezzo per raccontare sé stessi.

I laboratori di teatro sociale avranno l’opportunità di fornire ai partecipanti gli strumenti e le tecniche utili ai fini dello sviluppo personale, mettendo in scena esperienze passate e condividendole con un gruppo supportati dalla recitazione.-

I laboratori di musica, forma di espressione universale per eccellenza e per questo capace di andare “oltre i confini”, mirano ad insegnare ai partecipanti le modalità per coinvolgere i giovani attraverso l’uso della musica. Il linguaggio universale utilizzato infatti, tende ad abbattere le barriere culturali e permette di esprimersi componendo musica o re-interpretando brani esistenti.

I laboratori di fotografia espressiva saranno l’occasione per trasmettere conoscenze e competenze comunicative e relazionali riguardo un’arte che, seppure ha bisogno di attrezzatura tecnica, non richiede strumenti sofisticati quando intende potenziare l’espressione della propria personalità. Inoltre il laboratorio si focalizzerà anche sullo scambio e la condivisione di inquadrature/punti di vista differenti per incoraggiare la condivisione mettendo a frutto le proprie peculiarità.

– I workshop di condivisione buone prassi costituiranno il programma di una giornata all’interno del corso (per informazioni più dettagliate si prega di consultare il timetable allegato).

Ciascun gruppo di partecipanti composto da 4 animatori giovanili/formatori/educatori/volontari, avrà svolto, nella fase del progetto antecedente al corso di formazione, una ricerca ed un’analisi delle buone prassi messe in atto dall’organizzazione di invio o nel proprio paese di riferimento, nell’ambito della fotografia, della musica o del teatro come mezzi per l’inclusione sociale, ma le stesse potranno anche spaziare ed includere tecniche ed espressioni diverse.

Ciascun gruppo avrà a disposizione uno spazio della giornata in cui potrà esporre il frutto delle proprie ricerche o anche organizzare piccole attività e giochi per trasmettere agli altri le buone prassi sulle quali hanno svolto l’approfondimento.

– Al termine dell’intero percorso formativo è prevista una sessione comune per raccogliere le idee e fare il punto sulle competenze e conoscenze acquisite durante il percorso. Ogni gruppo presenterà la propria scelta in merito al laboratorio da riproporre nel proprio contesto locale in collaborazione con associazioni e/o organizzazioni che si occupano di immigrati. Verranno definite quindi strategie comuni per la disseminazione dei risultati.

Il corso vero e proprio si svolgerà:

  • da sabato 27 maggio a martedì 30 maggio
  • la mattina (dalle 10 alle 13) sarà dedicata ai laboratori sulla fotografia e la musica (il gruppo dei 28 youth workers sarà diviso in 2 gruppi da 14);
  • il pomeriggio (dalle 15 alle 18) sarà dedicato al laboratorio sul teatro.

Mercoledì 31 maggio i 7 gruppi presenteranno le loro buone pratiche.

Giovedì 1 giugno  i 7 gruppi faranno un’esposizione dei risultati del corso.{:}{:en}PROGRAMME

The tools that were made available were three forms of artistic expression selected for their ability to express and tell stories: social theater, music “beyond the borders” and expressive photography.

All the participants attended the theater workshop as no knowledge base was required. In addition, in the preparatory phase each participant had chosen whether to participate in the music or photographic workshop, depending on inclinations and interests and training needs as well as the possibilities to replicate the workshop.

There have been open sessions, as good practice sharing workshops where each group of participants had a space where to expose their research results to convey to others the good practices they have dealt with in depth. In the pre-training phase of the project each group will have conducted a research and analysis of the good practices implemented by the sending organization or its country in the field of photography, music or theater as means of social inclusion, but also on different kind of techniques and expressions.

At the end of each day of workshops there have been some checkpoints, a kind of round tables in which there have been moments of reflection on the knowledge and skills acquired in a non-formal context, where participants could express their learning needs and thoughts about the course.

At the end of the entire training session, a plenary session was held in which the Youthpass certifications have been delivered and common strategies for dissemination and replication of activities will be defined. Each group will have chosen one or more workshops to be repeated in the follow-up phase and it will present the choice to the rest of the group.

In addition to the themes of this project, participants had the opportunity to acquire additional knowledge and skills on the opportunities offered by the Erasmus + Program, on intercultural approach and learning, on the good practices applied in different contexts by partners involved.

The training was structured as follows:

– An introduction for the presentation of the project and to highlight the importance of the certification tools such as Youthpass with activities of socialization between participants and ice-breaking activities.

– The training course has been based on the use of three forms of artistic expression for social inclusion activities. Workshops have been selected because they have the potential to be a vehicle for individuals’ expression, especially young people, and at the same time, a mean to tell about themselves.

Social theater workshop had the opportunity to provide the participants with the tools and techniques that are useful for personal development, presenting past experiences and sharing them with a group supported by acting technique.

Music workshop, a form of universal expression and therefore capable of “going beyond borders”, aimed to teach participants how to engage young people through the use of music. Indeed, the universal language used tends to break down cultural barriers and allows people to express themselves by composing music or re-interpreting existing songs.

Expressive photography workshop has been the occasion to convey communicative and relational skills and competencies referring to a kind of art that, although it needs technical equipment, does not require sophisticated instruments when it intends to enhance the expression of personality. Additionally, the workshop focused on sharing different viewpoints to encourage sharing practices by making the most of its own peculiarities.

Good practices exchange workshop was set out on a one-day program within the course

Each group of participants composed of 4 youth trainers had, during the pre-training phase of the project, conducted a research and analysis of the good practices implemented by the sending organization or in their own country, in the field of photography, music or theater as a means of social inclusion, but the same can also span and include different techniques and expressions.

Each group had a day where it shared the results of their research about the good practices they have been thoroughly engaged in.

At the end of the entire training course, a joint session is planned to gather ideas and focus on the skills and knowledge gained during the course. Each group will present their choice on the laboratory to be repeated in their local context in collaboration with associations and/or organizations dealing with immigrants. Common strategies for dissemination of results will then be defined.

The actual course took place as follows:

  • From Saturday 27th May to Tuesday 30th May
  • In the morning (10am to 1pm) was dedicated to photography and music workshops (the group of 28 youth workers has been divided into 2 groups of 14);
  • The afternoon (from 3pm to 6pm) was dedicated to the theater workshop.

On Wednesday 31st May, the 7 groups presented and shared good practices collected.

On Thursday, June 1st, the 7 groups have presented the results of the course.{:}